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Il 27 del mese: la Madonna e la consolazione dei martiri albanesi



27 settembre 2014, San Vincenzo de’ Paoli -


madonnaalbania


Il 27 di ogni mese, la Famiglia Vincenziana – e tutto il mondo con lei – , prega con Maria Immacolata. Si chiedono grazie particolari, si prega per coloro che ci chiedono preghiere, si prega perché Maria sostenga tutti coloro che a lei, in Cristo, si affidano. Il tutto grazie a quel piccolo strumento della Fede che è la Medaglia Miracolosa.

Nei secoli, la devozione popolare quanto ha pregato la Madonna “dei raggi”. E’ quell’immagine della Madonna con le braccia aperte verso il basso. Dal Cielo, ella sparge grazie con i Raggi della Luce del mondo che è Cristo Gesù. Quante volte abbiamo visto quell’immagine impressa in medagliette portate al collo, in tasca, attaccate ad un culla o a mezzi di trasporto… Quante volte abbiamo trovato una statua di questa Madonna posta a vegliare su comunità e famiglie, in chiese, cappelle, soggiorni, porte d’entrata, cortili…


In questa immagine, la Madonna dei raggi accoglie la preghiera di una donna albanese.
Papa Francesco ha voluto raggiungere l’Albania nei giorni scorsi. Una visita breve, ma molto intensa e con un momento di grande commozione: l’ascolto della testimonianza di due anziani consacrati che hanno subito per lunghi anni la persecuzione, le vessazioni, la prigionia, le torture, per il loro professare la fede in Gesù Cristo e nel suo Amore.


Il Papa ha voluto poi rivolgere loro parole spontanee, che gli sorgevano dal cuore, abbandonando il discorso ufficiale già preparato. Ecco un passaggio:
“Come avete fatto a sopravvivere a tanta tribolazione? Ci diranno che Dio padre misericordioso e Dio di ogni consolazione è stato lui a consolarci. Il Signore ha consolato anche questi due testimoni. Tanta buona gente, le suore di clausura, pregavano per loro… E’ un mistero che il Signore risponde alla domanda di consolare il suo popolo. Il Signore consola umilmente e nascostamente. Consola nell’intimità del cuore e nella fortezza. Loro non si vantano di quello che è stato vissuto perché è il Signore che ha dato loro la forza di andare avanti. Ma ci dicono qualcosa: che per noi che siamo stati chiamati dal Signore per seguirlo da vicino, l’unica consolazione viene da Lui.
E davanti alle migliaia di sacerdoti, religiosi, religiose, novizie, seminaristi, ha aggiunto: – Guai a noi se cerchiamo un’altra consolazione. Guai ai preti, sacerdoti, religiosi, suore, novizie, seminaristi, probandi quando cercano consolazione lontano dal Signore. – “



E Maria, venerata anche come Madre della Consolazione perché lei stessa “Consolata” , ha sempre accompagnato il popolo albanese con il suo materno sguardo e con il suo “Buon Consiglio”.


Il 27 del mese