Nacque a Pozzaglia Sabina (Rieti)
il 27 marzo 1864.
Entrata il 23 marzo 1886 fra le Suore della Carità
di Santa Giovanna Antida Thouret,
svolse il suo apostolato
curando prima i bambini malati e abbandonati poi i tubercolotici
nell'ospedale S. Spirito di Roma,
dove trovò
un ambiente ostile alla fede,
a causa della "questione romana".
I Padri Concezionisti vennero allontanati,
mentre alle Suore fu ingiunto di non parlare di Dio ai malati
e tantomeno invitarli a pregare.
Le minacce e le offese non frenarono il loro amorevole servizio.
Suor Agostina venne uccisa il 13 novembre 1894,
colpita con sette pugnalate da un ammalato
noto per l'atteggiamento aggressivo
ma non per questo servito con minor carità.
Prima di morire suor Agostina chiese perdono per il suo assassino.
Paolo VI la proclamò Beata il 12 novembre 1972.
Giovanni Paolo II la elevò alla gloria degli altari il 18 aprile 1999.
Nel 2003, la Chiesa italiana ha voluto aggiungere
Patrona degli infermieri italiani:
"figura ispiratrice e testimone esemplare per la loro professione.
Ricorrendo alla sua intercessione,
potranno trovare sostegno e aiuto nel loro impegno al servizio degli
ammalati".