CHILE

Punta Arenas e lo Stretto di
Magellano
Il Chile è una nazione dell'America Latina,
formata da una striscia di terra lunga e stretta. Confina con
l'Argentina, la Bolivia e il Peru. Gli abitanti sono 150.000.000
milioni. Lo Stato "Socialista" si dice democratico, con tutto
quello che comporta. Abbiamo a capo del governo una donna. Purtroppo
c'e`molta "libertà" (droga, alcool, ruberie, ecc.).
Il Chile è diviso in 12 Regioni: incomincia con il deserto
e finisce con l'Antartide. Le sue risorse sono, in particolare:
minerali, oro, rame, carbone. In più, si commercia il legname,
e si pesca il salmone.
Le Figlie della Carità
sono 118, in 16 case. Le missionarie sono 3 italiane,di cui una
della Provincia di Torino, suor Cristina Tola, e 2 della Sardegna,
4 Spagnole, 5 Colombiane, 3 Jugoslave, 1 del Brasile, le altre
sono cilene.
Le Figlie della Carità
giunsero in Chile il 15 marzo del 1854. Furono chiamate da varie
personalità, fra cui il capo del Governo di quel tempo,
il signor Manuel Montt, e il vescovo Rafael Valentin Valdivieso.
Erano 30 suore, di cui 21 francesi, 4 italiane,
2 spagnole, 2 iugoslave e una slovena. Con loro arrivarono due
sacerdoti missionari e un fratello laico. Sbarcarono nel porto
di Valparaiso e di là, si separarono, raggiungendo alcuni
ospedali.
Le 4 suore italiane erano:
suor Maria Domini Biaciuto Boffano,
suor Lucia Gallina Ambrosi,
suor Maria Clara Rocca Signago,
Suor Maria Margherita Ravelli Bevilacqua.
La lapide si trova nella Cappella della Casa Provinciale e Santiago.
20 aprile 2006
A Tomé, nel sud del Chile, siamo
4 suore, 2 nella scuola elementare e 2 nella casa di riposo.
I bambini della scuola sono 676. Gli anziani sono 30, 16 uomini
e 14 donne. I nostri Signori sono, quindi, Bambini abbandonati
e Vecchietti che nessuno vuole. Siamo impegnate nelle Scuole
povere e nella Pastorale Ospedaliera. Io mi occupo, come infermiera,
dei vecchietti, della cappella e delle cose che si presentano
momento per momento.
Al mattino, dopo aver partecipato all'Eucaristia e fatto colazione,
due suore scendono alla scuola, in automobile. Rientrano alle
14,30 per il pranzo, scendono di nuovo alle 15,30 e risalgono
alle 21 o 21,30 per la cena, la ricreazione e il riposo notturno.
Qui, alla Casa di Riposo, ci occupiamo di tutto quello che
gli ospiti necessitano. Lavora con me anche un gruppo dell'AIC.
Con i Volontari gli ospiti cantano, dipingono, fanno teatro,
tagliano i capelli...
Il "sacerdote" è uno dei
vecchietti
vestito per una recita!
A volte, vengono gruppi della Parrocchia a visitare gli ospiti e
portano la merenda per tutti.
Ci occupiamo anche dei malati dell'Ospedale. Inoltre, andiamo ad
aiutare in una cappella di una zona molta povera - io non so se
andrò ancora per la mia salute -, partecipiamo alle riunioni
e ai ritiri di formazione.
Abbiamo un grande terreno dove coltiviamo l'orto: fagiolini, pomodori,
patate... abbiamo anche vacche, maiali, galline cani e gatti...
davvero c'è tutta la fattoria! Cosi passano i nostri giorni...
suor Alessia Argiolas
FdC
(rientrata in Italia per motivi
di salute, ed ora presso il Centro Santa Luisa di via Nizza 24
a Torino)