TIRANA 2000
Tirana cittą aperta
Emigranti di ritorno, doganieri urlanti
Code incerte, domate come fiere da tendone
Bagagli appena atterrati gią pronti per prendere il volo gettati nell'atrio
Mazzetti di bimbi vocianti
si avventano per facchinaggio spicciolo
da denuncia per sfruttamento minorile
nel buio
auto scasse, buche, pozzanghere
nel buio
Andante scosso, presepini di sola luce
Ombre di colline addormentate
Elbasan, isola di lampioni
nel mare della notte...
E ancora strada...
DOMENICHE
Pomeriggi domenicali
Marea di bimbi
Piccoli volti, illuminati
da dolci gesti
da abbracci ad altezza vita
Parole sconosciute
linguaggi cari
Arsura d'affetto che infiamma
cuori imprigionati dalla diffidenza
"Mi tradirai anche tu?"
"Volete andarvene anche voi?"
GRAMSH, ALBANIA:
PICCOLO MONDO DI LÀ DAL MARE
Mostra Fotografica di STEFANO ANZOLA
SCATTI DI LIBERTÀ
I volti della vera Albania
La storia dell'Albania è scritta sui volti del suo popolo.
Non cercate monumenti, antichi manufatti, opere d'arte.
I capolavori li troverete lungo le strade, sui sentieri,
nelle povere case... Pezzi unici che vi saluteranno,
vi parleranno, subito si informeranno di dove venite,
cosa fate, come vi chiamate...
Bimbi vispi e sorridenti,
giovani orgogliosi e sognanti,
adulti rassegnati e consumati.
L'ORA DI IERI A QUEST'ORA
Sguardi di speranza dall'Albania
Vivere è la grande ricchezza dell'Albania.
La vita che zampilla negli occhi dei bambini.
La vita che spinge lo sguardo dei giovani
oltre i più lontani orizzonti.
La vita che illumina i volti degli adulti,
segnati dal tempo, dalle privazioni,
dalla paura e dalla mancanza di libertà.
5 secoli di dominio turco e
50 anni di feroce dittatura comunista
hanno lasciato pesanti catene.
Solo pochi anni fa la televisione, in pochi istanti,
ha sbattuto in faccia la realtà.
C'è chi non si è più ripreso da quel colpo.
Solo la grande dignità di questa povera gente
e la sua gioia di vivere
sta trasformando questo fardello d'odio
in tesori d'amore.
Ieri è passato, ma prima di arrivare a domani c'è l'oggi.
Ancora troppi in Albania non sanno se
oggi
mangeranno abbastanza per sopravvivere.
L'ALBANIA CON GLI OCCHI DEL CUORE
"QUESTA" ALBANIA...
L'Albania dei villaggi...
quella delle famiglie numerose, affettuosamente unite
attorno all'anziano, all'ammalato, al disabile;
quella dei sentieri impervi su cui s'arrampica
il piccolo pastore con la sua unica pecora.
L'Albania dei muli, fedeli compagni di viaggio
e delle impossibili strade di fango,
che si attacca e ti attacca a tutto, soprattutto alla vita.
L'Albania che ti saluta da lassù sulla collina
- rispondendo al tuo sorridente saluto dal fuoristrada -
sempre alzandosi in piedi.
"CON GLI OCCHI del cuore"
L'Albania dei medicamenti improvvisati, poiché l'ospedale
in città non ha farmaci, non ha bende, non ha letti...
L'Albania delle scuole rappezzate, banchi disfatti,
vetri rotti, maestre che imbiancano da sè le aule e
creano il materiale didattico ritagliando i cartoni
degli aiuti umanitari, classi uniche al paese,
50 alunni (3 per banco) in 1° Ginnasio.
L'Albania dei mille, minimi ma affollatissimi bar...
due sedie, un tavolo, bicchierini e tazzine spaiate,
un angolo di casa: ecco pronto il "locale".
L'Albania del "libero mercato":
una cassetta capovolta come banco e vetrina
e ogniuno si crea il proprio centro commerciale.
"SI', con gli occhi DEL CUORE"
È l'Albania della porta aperta,
del divano e del tavolino subito avvicinato...
delle feste lunghe una settimana,
del gusto dello stare assieme...
È l'Albania così vicina...
Terra aspra, brulla e franosa,
dissodata dalla fatica e dal sudore delle sue donne.
Emarginate, sfruttate ma non vinte...
Le donne e i bambini tramandano la semplicità albanese,
fondamento per il futuro.
DALË NGADALË (PIANO PIANO)
Al tuo passo, fratello albanese
Le donne e i bambini sono al cuore della missione
delle Figlie della Carità di Gramsh - Albania - .
Motrat... " le sorelle ", così vengono chiamate dalla popolazione.
Sorelle che non solo prendono in braccio i piccoli
e stringono al cuore i grandi,
ma si lasciano prendere per mano...
Misurare il passo dell'altro, dargli fiducia,
accogliere la sua cultura,
il suo diverso modo di pensare e sentire,
l'espressione stessa di ciò che è...
Amare l'altro. Amare e servire Dio che vive in lui...
Dio che vive nell'affamato, nell'ammalato,
nel folle, nel disabile, nell'illuso, nell'indifferente,
nell'incattivito dalla miseria, nel disperato,
nell'uomo in quanto uomo, parte della meraviglia divina,
ingiustamente rapinato da un altro uomo, non da Dio.
" Dio vi ama. Dio è Amore " : questa è la missione
delle Figlie della Carità a Gramsh
come in ogni angolo del mondo.
Questa è la missione di ogni uomo, piccolo strumento di pace
nello stupendo concerto della vita.
Testi di suor Cristina Conti FdC
www.stefanoanzola.it