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CASALE MONFERRATO

ISTITUTO SAN VINCENZO

Centro ascolto cittadino, Caritas e GVV
Comunità di pronta accoglienza per mamme e bimbi in difficoltà
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via Canina, 9   15033


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“Con i Magi” 2008, festa ecumenica e multietnica

    Circa duecento persone hanno partecipato alla grande festa organizzata presso l’ Istituto San Vincenzo per le persone, quasi tutte donne, immigrate dai Paesi dell’est, in maggioranza moldave che lavorano come badanti nella nostra città.
Da alcuni anni queste persone si ritrovano all’Istituto San Vincenzo nelle ore libere dal lavoro, specialmente al sabato e alla domenica, per stringere rapporti di amicizia tra di loro ed avere aiuto per trovare un alloggio o un lavoro.
Le suore, con l’aiuto della volontaria signorina Giannina hanno dato nella casa di via Canina un punto di riferimento molto apprezzato per tutte queste persone lontane dalla loro terra e che svolgono un servizio tanto richiesto e delicato specialmente nella nostra zona.
    La giornata scelta, festa dell’Epifania, è celebrata in tutto il mondo come la festa multi-etnica, proprio perché la Chiesa ricorda l’incontro dei sapienti Magi giunti dall’Oriente per trovare il piccolo Gesù. Questa data è stata ripresa dall’incaricato diocesano dei Migranti, don Mario Fornaro, d’accordo con le Suore dell’ Istituto San Vincenzo per dare anche una dimensione religiosa all’incontro.
    Si è iniziato nella cappella dell’Istituto con un momento di preghiera, tenendo conto che le moldave, tutte ortodosse, festeggiano il Natale secondo l’antico calendario giuliano che corrisponde al 7 gennaio. Quindi sono stati eseguiti canti di Natale della loro terra e si è concluso con un canto alla Madonna di Crea.
    Don Mario Allario ha invitato tutti a fare un pellegrinaggio, in primavera, al Santuario di Crea dove lui stesso accoglierà i pellegrini. In due ampi saloni la festa è continuata con canti popolari moldavi, danze, panettone e spumante.
Giannina ha poi fatto la sorpresa di un regalo natalizio a tutte le persone intervenute.



Grande gioia a CASALINO


    La foto di gruppo della nostra "Estate Ragazzi" che mi è stata inviata, ha risvegliato in me il ricordo di quelle tre fantastiche settimane, trascorse presso l'oratorio di Casalino ed ha rIportato nel mio cuore tutta la gioia di quei giorni. Sono state settimane di lavoro intenso perché i bambini ed i ragazzi che vi hanno partecipato, di età compresa tra i sette e i tredici anni, richiedevano attenzione, cura ed impegno costanti; ma più grande è stata la gioia di vivere che ci hanno saputo comunicare con lo sguardo, il sorriso, il canto... Vi confesso che, prima di cominciare, il Parroco, Don Paolo e i suoi collaboratori, me compresa, nutrivamo seri dubbi sulla possibilità che la nostra iniziativa riscuotesse un buon successo... Ma i fatti ci hanno smentiti clamorosamente! Non solo i ragazzi sono venuti in tanti, ma, dopo aver trascorso con noi i quindici giorni programmati, hanno chiesto di prolungare l'Estate Ragazzi per altre due settimane! In realtà, per ragioni organizzative, è stato possibile continuare ancora per una settimana soltanto. E' chiaro che questi risultati sono stati motivo di grande soddisfazione per Don Paolo e per tutti gli organizzatori. Inoltre, l'esperienza vissuta quest'anno è stata particolarmente positiva non solo dal punto di vista della partecipazione, ma anche da quello educativo, perché tutte le attività programmate sono state condotte con una precisa finalità: quella di favorire la crescita integrale dei ragazzi, operando sul piano fisico, psichico e spirituale, attraverso il gioco, lo sport, la socializzazione e la preghiera.
    Anche il divertimento non è stato fine a se stesso. Il gioco, infatti, per i bambini, è serio al pari del lavoro e può diventare oc-casione di crescita e di maturazione. Imparare a rispettare le regole comuni sviluppa la capacità di socializzare e aiuta a stabilire nuovi rapporti di amicizia. Inoltre, coinvolti dalla creatività del gioco, i ragazzi non rimangono inoperosi ad annoiarsi ma si abituano ad una costante laboriosità ed acquisiscono l'attitudine alla collaborazione. I più grandi imparano ad assumersi piccole responsabilità nei confronti dei piccoli e a svolgere servizi utili per il mantenimento dell'ordine e della disciplina. Un aspetto educativo che abbiamo curato molto e sul quale abbiamo insistito fin dall'inizio è il rispetto: un rispetto che non riguarda solo le regole del gioco, ma si estende innanzitutto alle persone, poi all'ambiente e alle cose; un rispetto che si esprime nel comportamento, nel linguaggio, nell'utilizzo e nella cura di tutte le cose, nostre e altrui; un rispetto che si oppone al disordine, allo spreco e al consumismo. E' evidente che in un ambiente cristiano come l'oratorio la più importante tra le finalità educative consiste nel guidare i bambini sulla via della fede favorendo lo sviluppo del loro sentimento religioso e della loro personalità morale. Non potevano dunque mancare in ogni giornata momenti dedicati alla preghiera e ad una seria verifica partecipata e attenta. Ma, tra tutte le esperienze vissute durante questa estate ragazzi, una, molto importante, ha lasciato in me un segno profondo: è la scoperta del grande bisogno, che i nostri giovani hanno, di trovare un persona adulta, amica e paziente, disposta ad accoglierli e ad ascoltarli, alla quale potersi aprire con fiducia e confidenza. Ed io spero, proprio per la mia identità di "suora" cioè di "sorella", nel senso cristiano del termine, di aver potuto contribuire efficacemente a soddisfare questa loro esigenza. Sta di fatto che tra tutti noi è maturato un clima di serena accoglienza e di gioia contagiosa, capace di attrarre anche alcuni ragazzi che negli anni precedenti erano rimasti fuori dall'oratorio, assumendo atteggiamenti provocatori e offensivi nei nostri confronti. Quest'anno, invece, si sono uniti al nostro gruppo con entusiasmo! Considerando l'esito positivo del nostro lavoro non possiamo che sentirci incoraggiati a ripetere questa bella esperienza. Attendiamo, dunque, l'estate prossima, per ritrovarci tutti insieme, con l'aiuto di Dio, in salute ed allegria!
suor Lucia Bosisio FdC







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