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14 marzo 2008

Carissime Sorelle,

« Vi prego di chiedere a Nostro Signore di mandare operaie alla sua opera,
poiché non potreste immaginare da quanti luoghi ce ne chiedono e quanto poche ne abbiamo».
(Santa Luisa, Lettera 471 a suor Barbara Angiboust)

Buona festa di santa Luisa di Marillac!
La sua fede profonda, la sua preoccupazione per i poveri ed il suo amore per le Sorelle ci ispirino sempre!
Invochiamo particolarmente la sua intercessione quest’anno per presentare al Signore la nostra preghiera per le vocazioni.

Suor Rosalia, Suor Lindalva, Suor Giuseppina, per ricordare soltanto le Sorelle beatificate recentemente,
sono esempi e intermediarie per incoraggiarci nel nostro cammino ed ottenerci nuove vocazioni. Ho constatato durante le mie recenti visite in Perù, in Bolivia ed in Egitto, quanto i bambini, gli adolescenti ed i giovani delle scuole e dei movimenti che animiamo siano affascinati ed interpellati dal racconto delle vite delle nostre beate.

La Compagnia si prepara nella gioia ad un'altra beatificazione, quella di Suor Marta Wiecka.
Vi ricordo che nacque a Nowy Wiec in Polonia nel 1874, entrò nella Compagnia nel 1892 nella Provincia di Cracovia,
curò poi i malati a Lvov, Podhajce, Bochnia e Sniatyn, (alcune di queste città sono ora situate in Ucraina)
dove morì nel 1904 a trent' anni. Ci ha lasciato, come Margherita Naseau,
un esempio di dedizione nel servizio corporale e spirituale dei malati.
I dodici anni vissuti nella Compagnia furono caratterizzati dal suo servizio competente negli ospedali e dal suo carisma,
in ciò che oggi chiamiamo “pastorale sanitaria”.

Il 24 maggio prossimo, a Lvov, città dove visse e servì i poveri nell'ospedale ma dove ora non ci sono nostre comunità,
Suor Marta sarà beatificata dal Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato del Santo Padre,
alla presenza del Cardinale Marian Jaworski, Arcivescovo di Lvov. Parteciperanno a questa beatificazione numerose Suore polacche e di altri paesi slavi, così come due Suore di ogni Provincia d'Europa.
Il Padre Gregory, Superiore generale, il Padre Javier, Direttore generale, tutti i membri del Consiglio generale
ed io stessa rappresenteremo la Compagnia a livello internazionale.
Sono stati anche invitati il Padre McCullen, il Padre Maloney ed il Padre Quintano, Madre Duzan e Madre Elizondo.

Il giorno successivo, il 25 maggio, ci sposteremo a Sniatyn, città in cui Suor Marta morì
e dove attualmente abbiamo una comunità, per una celebrazione di ringraziamento.
Questa beatificazione in Ucraina riveste un carattere speciale, perché ha luogo in un paese che ha conosciuto
un lungo periodo di persecuzione religiosa e che si risveglia ora ad una certa libertà religiosa,
dopo anni di ateismo militante.
È bene notare che tra i cristiani gli ortodossi sono la maggioranza, ma le relazioni ecumeniche tra loro sono buone.
Preghiamo affinché la nostra futura beata ci ottenga vocazioni ed una collaborazione ancora più proficua
coi nostri fratelli e sorelle ortodossi, per un migliore servizio dei poveri.

In questa breve missiva di famiglia, desidero ancora una volta affidarvi le Suore e i poveri di parecchie Province
colpite da catastrofi naturali o da avvenimenti politici. Recentemente terribili inondazioni hanno devastato
alcune regioni del Madagascar, della Bolivia, dell'Ecuador e le nostre Sorelle si sono mobilitate
per fornire i primi soccorsi e i viveri di prima necessità. Saprete senz’altro dei gravi fatti politici
che colpiscono la vita quotidiana degli abitanti di certe zone della Columbia; alcune Suore
hanno dei famigliari nelle mani delle Farc. Le Sorelle dell'Eritrea hanno particolarmente bisogno della nostra preghiera,
poiché la loro più grande sofferenza
è di non poter aiutare i poveri come vorrebbero. Suor Wivine Kisu ha potuto visitarle recentemente
ed è stata testimone della loro vita difficile, ma totalmente donata.
Gli episodi di violenza che hanno sconvolto il Kenya, il Ciad ed il Camerun sembrano essersi placati, grazie a Dio,
ma il cammino verso la riconciliazione è ancora faticoso. Nel Medio Oriente le difficoltà politiche permangono,
con le conseguenze economiche disastrose che penalizzano i più poveri e minacciano il futuro dei cristiani.
A questo elenco già troppo lungo, aggiungo l'Algeria dove la libertà di azione dei Sacerdoti, delle Suore
e dei Pastori si riduce sempre più.

Presentiamo tutte queste intenzioni al Padre nostro celeste col fervore di santa Luisa e di san Giuseppe;
accostiamoci poi al mistero della Passione e della Risurrezione, cuore della nostra fede, ricalcando le orme di Cristo,
che ha sofferto per noi. È nella sua vittoria sulla morte, sul peccato, sull'ingiustizia, sulla sofferenza, sulla violenza,
che possiamo trovare la forza di amare e di servire.
Buona festa di santa Luisa e di san Giuseppe; un gioioso Alleluia pasquale e santa Rinnovazione!

Con l'assicurazione della mia preghiera e della mia affettuosa dedizione,


Suor Evelyne Franc
Figlia della Carità



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