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Il Cardinale Ivan Dias, arcivescovo di Mumbai e nuovo Prefetto della Congregazione dell'Evangelizzazione dei Popoli, ha salutato la sua Diocesi prima di trasferirsi a Roma.

L'arcivescovo è stato molto vicino alle Figlie della Carità della Provincia di Torino in passato. A lui si deve l'arrivo delle nostre Consorelle a Gramsh, in Albania, nel 1996. In quegli anni, egli era Nunzio Apostolico, e accompagnò la Chiesa Cattolica albanese nel delicatissimo passaggio dalla caduta del regime dittatoriale ateo e comunista ad una nuova libertà di espressione. Da sottolineare, inoltre, la sua grande devozione per la Madonna della Medaglia Miracolosa, di cui porta l'effige sull'anello. A Lei è fortemente legato per motivi personali.

Ivan Dias è nato il 14 aprile 1936 a Bombay. Ha una notevole esperienza diplomatica, una straordinaria competenza teologica e pastorale, nonché la conoscenza di diciotto lingue.

Ieri, egli ha invitato i fedeli della sua Diocesi, e gli esponenti delle diverse religioni presenti in essa, a far crescere l'India, spronandola nel progresso delle virtù spirituali e morali e non solo a lavorare per rafforzare la sua potenza economica, Secondo il card. Dias, il Paese è minacciato soprattutto dallo sciovinismo etnico, dal sistema delle caste e dalla corruzione. Egli ha espresso la speranza che la politica esprima prima di tutto uomini di Stato di integrità morale, impegnati a favore dei poveri e degli emarginati. Il cardinale ha poi tenuto a ribadire che il lavoro della Chiesa in India nel campo dell'istruzione, dell'assistenza sociale e della sanità non ha e non ha mai avuto come fine proselitismo e conversioni. Ha poi affermato che "Cristo ama l'India e l'India ha bisogno di Cristo".

Il Card. Ivan Dias è stato elogiato per il grande impegno a favore del dialogo interreligioso nel Paese e per la sua forte, coinvolgente spiritualità. Egli ha guidato con sicurezza e lungimiranza la propria Diocesi, divenendo stimolo per tutta la Chiesa indiana, che, a suo giudizio, ha un posto particolare nella sfida che l'Asia rappresenta per tutto il mondo cristiano.

• Kala Archarya dell'Inter-Religious Centre definisce Dias "la luce, che in India ha accesso il dialogo interreligioso, sulle orme di Giovanni Paolo II... Possa il mondo trovare la sua strada nel percorso che lui ha tracciato".
• P. Anthony Charangat, direttore delle Comunicazioni sociali dell'arcidiocesi di Mumbai, sottolinea che: "La preghiera, percorre come un filo sacro il variopinto arazzo della vita e del ministero di Dias. La sua intimità con Dio nella preghiera è la chiave per comprendere l'uomo e l'aiuto per tracciare il cammino da lui scelto, così lontano dalla nostra società, ossessionata dall'aver tutto sotto controllo: per lui è Dio ad avere il controllo... è un buon pastore e un fermo difensore della fede, il quale ha sempre avuto il coraggio di dire la verità... Possa Dio assisterlo nel proclamare Cristo come luce per le nazioni nella nuova missione affidatagli".

Da tutte le Figlie della Carità, congratulazioni al Card. Ivan Dias,

auguri e tanta preghiera!



(fonti: Compagnia FdC, Avvenire e www.asianews.it)

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