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    "Avvenga di me secondo la tua parola": è stato questo il tema della Giornata Mariana del centro Interregionale di Torino, svoltasi a Intra-Pallanza il 6 Maggio 2007... è ormai una lunga tradizione che la prima domenica del mese di Maggio sia dedicata a questa giornata di festa. È stato scelto questo luogo per concludere la celebrazione del 50° di apertura della casa Maria Immacolata, iniziata il 1 Ottobre dello scorso anno.
    Quasi tutte le nostre esperienze nell'Associazione Mariana partono da qui, in questa splendida e accogliente casa situata in riva al lago Maggiore che con la sua posizione ha sempre aiutato ciascuna di noi a riflettere e meditare sulla vita e a incontrare Lei, il nostro punto di riferimento. Tutto è incominciato da qui, le nostre prime "vacanze" da sole per vivere, agli inizi di settembre, tre giorni intensi di preghiera, di silenzio e di amicizia... è bello ogni volta ritornare, perché inevitabilmente la memoria ricorda ogni momento, celebrazioni, veglie, lodi in riva al lago, vissuti qui con moltissime "compagne di cammino".
    La giornata poi si è rivelata molto favorevole, dopo una settimana di intensa pioggia, questa mattina c'era un sole caldo a darci il buongiorno che si rifletteva nel lago.
    Dalle 8.30 hanno incominciato ad arrivare i gruppi, di ogni fascia d'età e dalle diverse parti delle regioni della Lombardia e del Piemonte: Torino, Carcare, Chignolo Po, Somma Lombardo, Ronco Briantino, Bosisio, Cucciago, Milano, San Giovanni Bianco, Spinetta Marengo, Robecco sul Naviglio (e spero proprio di non aver scordato nessuno!)
    La nostra fortuna è stata anche quella di avere un ottimo team che se ne è inventate di ogni per dare a tutti il benvenuto: il gruppo di Visano!
    Per chi osservava la scena lo spettacolo è stato per quasi tutta la giornata lo stesso: baci, abbracci, sorrisi, la gioia dell'incontro, del rivedere la "tua" suora che era nel tuo paese, rivedere l'amica che hai conosciuto a Pallanza ed è da anni che messaggi con lei via sms oppure via cartacea, suore che rivedono le loro "sorelle".
    È stata dura per Annamaria Torelli, l'instancabile responsabile regionale e suor Lucia Gambaro, suora assistente nazionale,  riuscire a catturare l'attenzione di tutti per poter dare il via alla giornata: sembrava che nessuno volesse interrompere quel momento dei saluti, ma alla fine le 500 persone si sono spostate nel giardino retrostante della casa per il lancio dei palloncini... tutti avevano il naso rivolto all'insù, per ammirare lo scenario, su quel cielo azzurro volavano alti tantissimi palloncini di tutti i colori e ognuno di loro aveva legato a sé una medaglia miracolosa, la "nostra"....
    Anche durante la nostra camminata verso Intra, costeggiando il lago,  ogni persona aveva con sé delle medaglie che distribuiva alla gente che incontrava lungo il cammini: qualcuno ci guardava con occhi stupidi, chi la prendeva subito e volentieri, chi faceva domande su chi eravamo... e chi ha voluto mettersi subito a darci una mano, trasformandosi nell'omino del servizio d'ordine che ci ha aiutato ad attraversare lo stradone...
    Arrivati al Palatenda ci siamo subito divisi in due gruppi: i bambini, con le animatrici, si sono spostati all'oratorio dove li attendeva il Mago Linus che con le sue magie ha saputo farli divertire!
    I più grandi hanno preso parte all'ascolto di due testimonianze: una coppia e una ragazza. Francesco è un diacono, sposato con Valeria, hanno due splendidi bambini e hanno parlato della loro "vocazione nella vocazione", nel loro modo di vivere il matrimonio.
    Monica invece, ha parlato della sua esperienza personale, ha voluto donare ai presenti un tratto doloroso della sua esistenza (La scomparsa del suo fidanzato qualche tempo prima delle loro nozze) e di come è riuscita a superare questi momenti, grazie soprattutto a Lui. Tutti hanno parlato di come Dio sia passato attraverso gli avvenimenti della quotidianità e come, da ogni esperienza, sia positiva che negativa, possiamo sentire su di noi il Suo amore per noi, cercando di vivere in prima persona la nostra vocazione e l'importanza dell'ancorarci alla Parola di Dio!
    Alle 12.15 ha avuto inizio la Celebrazione Eucaristica, che è sempre al centro della giornata, presieduta da Padre Antonello Loddi, prete animatore regionale e concelebrata con Padre Nando Manzoni, direttore spirituale delle FdC, don Claudio, parroco di Intra, e Padre Fanzaga (missionario vincenziano che vive ad Intra).
    Don Claudio, all'inizio della Messa, quando ci ha dato il benvenuto, ci ha raccontato alcuni aneddoti relativi alla chiesa e al dipinto della Madonna, ci ha inviati ad osservare il volto luminoso di Maria, lei che più di tutti è sempre stata una testimone della luce che portava dentro di sé, invitandoci a prenderla come esempio nella nostra vita.
    Durante l'omelia padre Antonello ha voluto sottolineare come un aggettivo era presente in tutte le letture del giorno: nuovo, inteso come la novità che conquista il cuore, ma soprattutto quel "comandamento nuovo" che Gesù ci ha insegnato, amare come Lui ci ama, amare per primi, amare tutti... per testimoniare la Sua presenza nella nostra vita. e soprattutto nell'Eucarestia che  è possibile incontrarLo, farlo entrare nel nostro cuore e dal dentro... lasciarsi trasformare e amare!
    Per Michela e Martina di Moncalieri, Stefano, Mattia, Matteo, Giulia e Camilla di Robecco sul Naviglio è arrivato un momento importane, infatti hanno ricevuto il foulard dell'Associazione Mariana e insieme hanno pronunciato il loro atto di affidamento a Maria.
    Nel pomeriggio, nonostante la forte concorrenza dello spettacolo delle Frecce Tricolori, Suor Cristina Damonte ha saputo egregiamente intrattenerci con il suo concerto, uno degli ultimi della sua vita, perché a breve entrerà nell'ordine delle clarisse a Viterbo. Nonostante appartenga alla famiglia paolina, suor Cristina ha trattato e cantato molti argomenti cari alla famiglia vincenziana: ha parlato della carità, stimolandoci a vivere mostrando a chi ci vive intorno che questo amore ha un volto, un corpo, un cuore e gli altri devono vedere che siamo attraversati da questo amore.
    Poi ha parlato e cantato delle persone che vengono considerate dal mondo dei "perdente" (quelli che San Vincenzo considerava i suoi padroni!), eppure sono i poveri che ci insegnano a come andare a Dio, stare dalla loro parte non è così facile e scontato, eppure Dio ci chiede di fare nella vita delle scelte coraggiose, cominciando da quelle piccole per poi arrivare a quelle più grandi che impegnano la vita. Dobbiamo divenire dei comunicatori di bellezza! E non poteva poi non parlarci di chi ci è di esempio per come poter essere tutto questo: Maria, lei che non ha capito tutto e subito, cosa che invece noi vogliamo sapere, eppure si è fidata e la sua vita ha fatto un salto di qualità!
    La giornata mariana si è conclusa con un annuncio e la consegna dell'icona della Madonna al paese che nel 2008 ci ospiterà: Visano, ma come ha ricordato Padre Antonello, questa non deve essere un punto di arrivo, ma un punto di partenza.
    Penso che di emozioni ne sono state vissute tante, ma ora tocca a noi  cercare di andare oltre e incominciare a vivere in prima persona il nostro essere testimoni che si lasciano illuminare e guidare dalla Sua parola.
    Arrivederci a Visano!

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