50° anniversario
di Pallanza
Desidero esprimere un vivo augurio, accompagnato dalla preghiera,
in occasione del 50° anniversario dell'apertura della vostra Casa Immacolata
a Pallanza.
Partecipo spiritualmente alla celebrazione eucaristica nel
gioioso rendimento di grazie a Dio per tutto il bene che si è potuto
compiere fino ad oggi in questa vostra casa affidata alla materna intercessione
di Maria.
Anch'io ne sono testimone diretto, pensando in modo particolare agli Esercizi
Spirituali con i giovani a cui ho partecipato più volte.
Mi unisco all'intera vostra Famiglia Vincenziana e a tutte
le persone che vi sono vicino con l'affetto, la gratitudine, la collaborazione.
Vi auguro di guardare al futuro con fiducia e speranza, attingendo nuove risorse
spirituali dal carisma che lo Spirito Santo ha suscitato nei vostri santi Fondatori.
A Maria Immacolata affido le intenzioni che vi stanno a cuore e gli impegni
che vi attendono.
In comunione di preghiera e con viva cordialità.
+ Renato Corti
Novara, 27 settembre 2006
Memoria liturgica di San Vincenzo dé Paoli
Domenica 1° Ottobre 2006, a Pallanza, nella Casa Immacolata, la Famiglia
Vincenziana si è riunita per celebrare il 50° anniversario di apertura
della Casa.
“Con Maria per incontrare Dio...”: e da qui, si è partiti,
con lo sguardo rivolto alla Madonna, per gioire con lo spirito e ricordare i
momenti vissuti nell’esperienza di averla sentita Madre. E’ stata
presentata la storia della Casa Immacolata dalla sua apertura, anno 1956, fino
ad oggi; con interventi anche da parte di personalità del mondo cittadino.
Molte sono state le testimonianze sull’ amore che Maria riserva in momenti
particolari della vita.
La S. Messa in Cappella, una mostra fotografica con immagini-ricordo scattate
negli anni passati, un documentario, il Rosario pregato processionalmente fino
alla statua della Madonna hanno ritmato la bella giornata, che si è poi
conclusa con la benedizione e la promessa di ritrovarsi tutti il prossimo anno,
sempre a Casa Immacolata, il giorno 6 Maggio 2007, in occasione della GIORNATA
MARIANA.
Per solennizzare l’anniversario, si è voluto far partire “IL
QUADERNO PELLEGRINO”. Andrà la' dove se ne farà
richiesta, gruppi dell'AM in prevalenza, ma non solo, anche singoli, Parrocchie,
gruppi mariani, vincenziani, giovani o meno giovani ... e raccoglierà
pensieri, preghiere, poesie, disegni, ... in onore alla Madonna!
In occasione della Giornata Mariana 2007, il quaderno verrà offerto a
Dio, come segno del nostro affetto a Maria Santissima e di riconoscenza nell'
avercela donata.
Per richiederlo, occorre rivolgersi al Centro Opere di Torino.



LA
CASA DELL’IMMACOLATA
DI PALLANZA
COMPIE 50 ANNI
Era
il 2 giugno di cinquanta anni fa.
Sono ancora molti a ricordare l’ inaugurazione della nuova Casa per
Esercizi Spirituali fortemente voluta e attuata da suor Margherita Poletti,
malgrado le tante difficoltà insorte prima e durante i lavori.
Ma con l’aiuto della Divina Provvidenza e l’intercessione della
Vergine Immacolata tutto è possibile: basta crederci ed agire di conseguenza
(come ben ce lo ricorda la suora stessa in un memoriale scritto prima della
sua morte).
La Casa,
affidata alla protezione dell’ Immacolata, è situata sulla riva
piemontese del Lago Maggiore, in località Pallanza-Verbania.
Pensata e costruita per accogliere le ragazze della Gioventù Mariana
(oggi Associazione Mariana) per i loro incontri annuali, si presta all’accoglienza
di chiunque voglia godere di alcuni giorni di silenzio per ritemprare le proprie
forze fisiche e spirituali in un clima temperato dalle acque del lago e con
possibilità di passeggiate gradevoli verso mete suggestive e incantevoli(Villa
Taranto, le Isole Borromee, la rocca di Angera, Villa Pallavicino a Stresa,
la colossale statua di san Carlo Borromeo ad Arona ed altro ancora).
Una
statua di marmo bianco campeggia sull’edificio, ben visibile a chi attraversa
il lago. La Madonna, cosiddetta “dei raggi”, sembra voler abbracciare
chi transita nei pressi della Casa ispirando, a chi vuol capire, pensieri
di Cielo.
“Casa
Immacolata”, oasi di pace: ogni pietra di te parla al nostro cuore di
pellegrine, forse distratte, ma sempre affezionate.
Ricordo,
quattordicenne, il mio primo Ritiro tra le tue mura. Le Suore del Collegio
ove studiavo curavano molto la dimensione spirituale delle giovani affidate
alle loro cure e appoggiavano quelle iniziative che lasciavano nel cuore un
forte senso di nostalgia che, col tempo, ha portato il suo frutto.
Molte
cose sono cambiate in te, a cominciare dal terrazzo, ora coperto, per ricavarne
ulteriori stanze e dare perciò la possibilità di ospitare alcune
persone in più. La Cappella, con la sua circolarità cosmica
che sembra raccogliere in un unico abbraccio persone e cose. Il giardino,
con i pini secolari che nulla hanno da invidiare alla vicina Villa Taranto.
Di bene
ne hai visto fare tanto, ad ogni categoria di persone: giovani ed adulti,
suore e laici, ragazze in ricerca e anziani a riposo. Ogni anno vi si radunano,
per i loro Convegni ed incontri, preti della Diocesi, bambini e ragazzi in
preparazione ai Sacramenti, sordomuti, Figlie della Carità e Preti
della Missione per il loro Ritiro annuale. Persino i militari dell’
Arma dei Carabinieri, hanno potuto godere della tua ospitalità, e tutto
questo grazie al lavoro umile e nascosto di un gruppetto di Figlie della Carità
che gestisce l’ Opera con l’entusiasmo di giovinette e lo spirito
di sacrificio proprio delle Figlie di San Vincenzo.
Suor
Anna Imperatore deve guardare con benevolenza a questa Casa costruita sul
terreno di sua proprietà donato alla Comunità insieme alla Villa
patronale, ora “Casa Santa Luisa” che ospita le Suore anziane
della Congregazione. Che guardi anche a noi, sue eredi, perché possiamo
continuare nella scia di bene intrapresa da chi ci ha preceduto.
La Vergine Santa benedica tutti coloro
che frequentano
la “Casa Immacolata”
e, oggi, come ieri,
susciti ancora
nel cuore delle giovani,
il desiderio di amare
il Signore e di servirLo per sempre.
rt