Parigi, 23 gennaio 2010
Care Sorelle, la grazia di Nostro Signore Gesù Cristo sia sempre con noi!
Come promesso, condivido con voi le ultime notizie provenienti da Haiti e il programma delle équipe di assistenza che, poco a poco, stiamo organizzando.
Innanzi tutto, permettetemi di tracciarvi, in modo molto schematico, un profilo della Provincia di Haiti; le prime Suore, provenienti dalla Provincia di Porto Rico, sbarcarono a Port-au-Prince nel 1973. Attualmente, 31 Suore di dieci nazionalità – di cui quattordici Suore haitiane- sono distribuite in cinque case, quattro a Port-au-Prince e dintorni, e una a Gonaives. Le Suore prestano servizio nelle scuole, negli ambulatori, nei centri sociali e nella pastorale.
Le case situate a Port-au-Prince e dintorni hanno subito danni considerevoli durante il terremoto del 12 gennaio e la forte scossa di assestamento del 20; all’improvviso, le Suore sono diventate delle senzatetto e dormono all’esterno, nelle tende. Si sforzano, in mezzo al caos generale, di rendere i servizi di base (cure infermieristiche, assistenza alimentare, accompagnamento). Le Suore della casa di Gonaives, città situata a 170 chilometri dalla capitale e risparmiata dal terremoto, condividono ciò che hanno e ciò che sono con le Suore di Port-au-Prince.
Dall’inizio, alcune Suore di Santo Domingo e di Porto Rico sono partite per Port-au-Prince per mettersi a disposizione dei feriti. Hanno anche fatto pervenire viveri, medicine e altri soccorsi, da Santo Domingo con dei camioncini e da Miami con degli aeroplani.
In risposta a un appello della Compagnia, diverse Visitatrici hanno offerto la disponibilità di Sorelle infermiere. Abbiamo quindi potuto costituire delle équipe di assistenza. Ogni équipe dovrebbe rimanere tre mesi circa, poi essere sostituita da altre Suore; la generosità delle Province é stata, in effetti, straordinaria. Così, il 20 gennaio, quattro Suore (delle Provincia di Gran Bretagna e di Albany New York) sono arrivate a Port-au-Prince, via Santo Domingo, per rinforzare i soccorsi alla popolazione. All’inizio di febbraio, altre dieci Sorelle (delle Province di Argentina, Bogotà, Cuba, Messico, Paraguay, Madrid San Vincenzo, Pamplona e Siviglia) raggiungeranno questa équipe. Anche Suor Iliana ed io pensiamo di andare a Santo Domingo e Haiti dopo il 2 febbraio; ci faremo vostre interpreti per dire alle Sorelle di Haiti la vostra prossimità di cuore e la vostra preghiera.
D’altra parte, ci sono pervenute già numerose donazioni, la rete di solidarietà tra noi funziona dunque a meraviglia. Rendo grazie a Dio e prendo in prestito da san Vincenzo un’esclamazione che rivolgeva ai suoi fratelli: “… quanto siamo fortunati di trovarci in una Compagnia che fa professione di accorrere in aiuto del prossimo! … e posso dire, per grazia di Dio, che fino ad ora non si è mai presentata un’occasione di soccorrerli senza che la Compagnia non si sia impegnata” (cfr. Coste XI, p. 292, Ed. nuova).
Le Suore di Haiti sono state molto sensibili alle preghiere offerte in memoria di Suor Brigitte. La drammatica morte di una delle loro compagne é un terribile shock, una pena immensa, come potete immaginare. Altre Suore di Haiti hanno perduto, nel terremoto, membri della loro famiglia. Inoltre tutte le Suore della Provincia sentono dolorosamente la scomparsa di tante persone … poveri, amici, benefattori, membri della Famiglia vincenziana, del clero, delle Congregazioni …
Come tutte avrete certamente visto o letto nei mass-media, il Paese vive in stato di emergenza. Bisogna dunque far fronte a ciò che é più urgente ed é il compito delle équipe di Suore volontarie. Speriamo che, tra qualche tempo, i servizi che le Sorelle assicuravano possano riaprire, soprattutto le scuole. Certo, converrà in seguito discernere come rispondere alle nuove povertà, conseguenze del terremoto (futuri progetti da elaborare per gli orfani, gli handicappati, ecc.), e come accompagnare una popolazione così dignitosa nella disgrazia, la cui fede ha colpito il resto del mondo.
Nostra Signora del Perpetuo Soccorso, Patrona di Haiti, prega per noi!
Con affettuosa dedizione.
Suor Evelyne Franc
Figlia della Carità
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