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INTERVENTO di SUOR EVELYNE FRANC


MADRE GENERALE della COMPAGNIA delle FIGLIE DELLA CARITA'

al SINODO dei VESCOVI



QUATTORDICESIMA CONGREGAZIONE GENERALE
(martedì 14 ottobre 2008 - antemeridiano)



1. La Parola di Dio al centro della nostra vita
(Documento di Lavoro n. 24, 38, 52).
La Parola ci risveglia ogni mattina e ci accompagna durante la giornata
con la Liturgia delle Ore, l’Eucaristia, i tempi di preghiera e di servizio.
Essa è allo stesso tempo dolce come il miele e amara come il fiele;
essa conforta e travolge, induce a spingersi al largo, ci destabilizza.

La condivisione della Parola (lectio divina) ravviva il nostro impegno apostolico,
è fattore di unità e cammino di perdono, di riconciliazione e di discernimento.
È ancor più necessario nella nostra epoca in cui, nei cinque continenti, le Sorelle,
in vicinanza di cuore e di vita con i poveri, si confrontano a volte con situazioni di estrema difficoltà.
La condivisione della Parola rafforza allora il loro senso di appartenenza a Cristo,
le unisce alla comunità che le invia alla missione della Chiesa.


2. L’annuncio della Parola attraverso il nostro servizio ai poveri
(Documento di Lavoro n. 36, 39, 43, 44).
La Parola ci spinge a servire non solo per combattere la fame materiale, la miseria;
essa ci spinge anche a lavorare per un mondo in cui tutti siano rispettati,
ci spinge a denunciare le ingiustizie.
Si impone una duplice lettura della Parola:
leggere la vita dei poveri alla lucec delle Scritture e
leggere le Scritture dal punto di vista dei poveri;
i poveri che ci evangelizzano sono sacramento di Cristo in mezzo a noi.

In conclusione, due parole sull’annuncio della Parola nella pastorale dei giovani e la pietà popolare.
I giovani dei cinque continenti rispondono con entusiasmo
alle sfide lanciate loro in occasione delle GMG:
“Voi siete il sale della terra... Voi siete la luce del mondo” (Mt 5, 13-14) a Toronto;
“Siamo venuti per adorarlo” (Mt 2, 2) a Colonia;
“Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni” (At 1, 8) a Sidney.
I giovani attendono da noi tali sfide e sono pronti a coglierle se camminiamo accanto a loro,
viviamo di questa Parola e sappiamo trasmetterla.

Il numero 36 del Documento di Lavoro cita la pietà popolare,
facendo un esempio: la Medaglia Miracolosa offerta a tante persone nel mondo
è un umile strumento catechetico, un riassunto della storia della salvezza
che permette di annunciare la Parola di Dio.
Questa parola, Maria, la donna eucaristica, nostro modello di vita spirituale,
l’ha ricevuta pienamente e la condivide pienamente con noi.



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