GRUPPI DI VOLONTARIATO VINCENZIANO
– A.I.C. ITALIA
Associazione fondata nel 1617 da San Vincenzo de’ Paoli
CONSIGLIO NAZIONALE
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“DONNE E POVERTA’ NELLA DIVERSITA’
DELLE CULTURE”
Per discutere sulla gravità del tema, che coinvolge
in forme diverse tutto il mondo, si è riunita a Roma-Sacrofano l’Assemblea
Internazionale che, sotto il patrocinio dell’UNESCO, ha riunito per una
settimana più di 350 volontarie provenienti dai 53 Stati dove opera l’A.I.C.,
l’Associazione Internazionale delle Carità fondata da San Vincenzo
de’ Paoli nel 1617, che ha sede a Bruxelles e attualmente riunisce circa
250.000 volontarie nei cinque Continenti.
La povertà delle donne è statisticamente in aumento
ovunque. Questa constatazione porta inevitabilmente ad una riflessione: che
peso hanno le culture locali, spesso prodotto di tradizioni tribali, sull’enorme
portata del fenomeno? E ancora: a volte gli ostacoli possono diventare motivo
di sfida e motore di sviluppo per le donne alla ricerca dei loro diritti fondamentali
?
A queste e ad altre domande altrettanto impegnative ha risposto Thierry Verhelst,
belga, esperto di relazioni interculturali, che prima di tutto ha precisato
la definizione della cultura e la sua importanza nella vita personale e collettiva
dell’uomo.
Anche Madame Bogaletch Gebre, KMG Etiopia, specialista in diritto delle donne,
ha dissertato sul tema, evidenziando il fatto che la cultura tradizionale può
e deve evolversi.
Le testimonianze che sono seguite sulle situazioni di povertà
fisica e psicologica vissute dalle donne nei diversi Paesi, soprattutto in Africa
e nell’America Latina, sono state impressionanti. Addirittura tragica
è la situazione delle vedove e dei loro figli a causa di consuetudini
che privilegiano esclusivamente l’uomo, ma non sono mancate altre denunce
di povertà e solitudine, mancanza di valori e violenze domestiche che
subiscono le donne anche nella parte più civilizzata del mondo.
Ogni giorno, i lavori si concludevano alle 18,30 con la S.
Messa concelebrata dai numerosi Padri Missionari C.M. presenti e animata a turno
dalle volontarie dell’Africa e del Sudamerica, dell’Europa e dell’America.
Le Presidenti degli Stati presenti hanno votato la Presidente
internazionale rinnovando il mandato all’italiana Marina Costa di Genova
e scelto i membri del Bureau Exécutive, che per quattro anni terranno
le fila organizzative, partecipative ed economiche dell’A.I.C.
Tavoli di lavoro e Forum hanno riunito le volontarie dei diversi
Paesi, che hanno potuto scambiare esperienze e opinioni. Dalle loro riflessioni
sono state tratte le Linee guida dell’Associazione per i prossimi quattro
anni:
“Nella convinzione che esiste un’interazione fra cultura e povertà
delle donne e che tutte le culture possono evolversi, i gruppi AIC si impegnano
a
1. Rinforzare le risposte alle povertà delle donne attraverso
• La creazione e lo sviluppo di spazi di dialogo per porre in comune i
problemi, unire gli sforzi, creare delle leadership, trovare delle soluzioni
• L’educazione ad un migliore equilibrio dei ruoli tra uomini e
donne
• La formazione ai diritti umani, soprattutto quelli delle donne, e la
loro difesa
• La formazione all’azione politica per la promozione e l’applicazione
delle leggi in favore delle donne
2. Accompagnare le donne ad una crescita della responsabilità
personale
con la convinzione che:
• Tutti i cambiamenti devono partire dalla persona stessa e e dalla presa
di coscienza della sua situazione
• Ogni donna può trovare in se le risorse per costruire il suo
progetto di vita
• Ogni donna ha la capacità di evolvere la propria cultura
• Ogni volontaria può contribuire alla creazione delle condizioni
favorevoli allo sviluppo delle donne
3. Responsabilizzare tutta la società per rinforzare:
• Il lavoro in rete per favorire la promozione della donna
• Le azioni di pressione per il coinvolgimento responsabile della società
• La sensibilizzazione e l’utilizzazione dei media per promuovere
la dignità della donna
riaffermando i valori che sostengono le loro azioni:
• Il rispetto della dignità delle donne
• La solidarietà tra le donne
• Il rafforzamento del senso della famiglia
• Una formazione a una spiritualità vincenziana profonda e condivisa.
L’Assemblea si è sciolta e le partecipanti sono
tornate ai loro Paesi dopo l’udienza e la benedizione del Santo Padre.
Isabella Orsenigo